audizione della Confsal sulla Manovra Finanziaria 2027-2029

Pubblicato da Elia Pili
07/10/2026

L’importanza della programmazione nella stesura del Bilancio regionale è fondamentale. È attraverso una programmazione seria e lungimirante che si riesce a dare risposta alle esigenze più importanti della nostra Regione, individuando priorità e destinando le risorse là dove sono maggiormente necessarie.

È evidente che, quando si parla di Sardegna, le esigenze sono molte e tutte importanti. Tuttavia, alcune assumono un carattere prioritario. E, pur sapendo che nessun bilancio, per quanto ricco di risorse, può da solo risolvere tutti i problemi di una Regione, credo sia necessario ribadire alcuni punti fondamentali.

Il primo obiettivo deve essere quello di rafforzare l’economia. Senza una crescita economica reale, il rischio è quello di limitarsi all’assistenza, che può essere necessaria nei momenti di difficoltà, ma che da sola non crea ricchezza né sviluppo duraturo.

L’economia cresce quando si produce e quando si riesce a vendere ciò che si produce. Ma, per vendere, è necessario poter trasportare le merci in condizioni sostenibili. Ecco perché ritengo che il sistema dei trasporti debba essere considerato una delle priorità assolute della programmazione regionale, chiedendo uno sforzo ancora maggiore.

L’impennata dei prezzi dei carburanti ha aggravato ulteriormente una situazione già difficile, incidendo pesantemente sui costi dei trasporti e, di conseguenza, su tutti i comparti produttivi e sulle spese sostenute dalle famiglie.

Per quanto riguarda il sistema dei trasporti, va riconosciuto uno sforzo apprezzabile per garantire i servizi, in particolare nel settore del trasporto aereo. Tuttavia, nei periodi di maggiore richiesta, continuiamo a registrare difficoltà che penalizzano sia i residenti sia chi vuole raggiungere la Sardegna.

Le agevolazioni devono quindi essere garantite innanzitutto ai residenti, ma è altrettanto importante prevedere facilitazioni che rendano l’isola più facilmente raggiungibile da chi vuole venire in Sardegna per lavoro, turismo o altre esigenze.

Se il trasporto aereo, pur con le difficoltà che conosciamo, sta dando alcuni risultati, il trasporto marittimo, fondamentale soprattutto per il movimento delle merci, continua invece a soffrire pesantemente gli effetti dell’aumento del costo dei carburanti.

Per un’isola, il trasporto delle merci, sia in entrata sia in uscita, è una questione strategica. I costi di trasporto incidono direttamente sulla competitività delle nostre imprese, sul prezzo dei prodotti e, più in generale, sulla possibilità stessa di competere sui mercati.

Per questo motivo ritengo necessario agevolare il sistema dei trasporti, perché rappresenta una delle principali cause dello svantaggio economico e strutturale della Sardegna.

La sanità

Un’altra grande priorità riguarda la spesa sanitaria, che da tempo assorbe una parte consistente del bilancio regionale.

È necessario procedere a una riqualificazione della spesa, ponendo particolare attenzione agli sprechi presenti e individuabili nel comparto. Non si tratta semplicemente di spendere meno, ma di spendere meglio, garantendo servizi più efficienti e di maggiore qualità.

Si chiede ancora una volta un intervento deciso sul Piano sanitario regionale, che continua a presentare difficoltà, soprattutto per quanto riguarda il perdurare delle liste d’attesa.

Alcuni provvedimenti hanno consentito anche agli ospedali dell’interno di offrire una maggiore quantità di servizi, e questo rappresenta un passo importante. Tuttavia, resta ancora molto da fare, soprattutto sul fronte del personale, che continua a essere in sofferenza per la carenza di operatori.

È necessario quindi intervenire per garantire agli ospedali e alle strutture sanitarie le professionalità indispensabili per assicurare i servizi ai cittadini, tanto nelle aree urbane quanto nei territori più periferici e dell’interno.

La Sardegna, inoltre, deve affrontare un fenomeno demografico che richiede una programmazione specifica: la popolazione anziana cresce in misura significativa e, di conseguenza, aumentano le necessità di assistenza sanitaria e sociale.

Occorre quindi rafforzare i servizi dedicati alla popolazione anziana e incrementare, dove necessario, le strutture specifiche, comprese le RSA, in modo da rispondere a una domanda assistenziale destinata a crescere.

Contenimento della spesa e valorizzazione delle professionalità

In relazione alla riduzione della spesa per incarichi e consulenze, ritengo necessario proseguire nell’azione di contenimento della spesa.

Allo stesso tempo, bisogna valorizzare maggiormente le competenze professionali già presenti nella dotazione organica della Regione e delle strutture pubbliche.

Utilizzare pienamente le professionalità interne significa, da una parte, riconoscere e valorizzare competenze che già esistono e, dall’altra, ottenere un evidente risparmio di risorse pubbliche.

Agricoltura

Una particolare attenzione deve essere riservata al mondo agricolo, che ha bisogno soprattutto di certezze e di una programmazione organica.

Le malattie che periodicamente colpiscono gli allevamenti provocano perdite economiche rilevanti e, in molti casi, rendono impossibile commercializzare gli animali. E’ proprio di questi giorni la decisione di aiutare i produttori di lette e formaggi, siamo pienamente d’accordo.

Non possiamo continuare ad affrontare queste emergenze soltanto quando si verificano. Sono necessari interventi decisi, strutturali e, per quanto possibile, definitivi, finalizzati a rimuovere le cause dei problemi e a dare agli operatori agricoli la possibilità di programmare la propria attività.

Pesca

Un altro settore che vive una situazione di forte difficoltà è quello della pesca, ulteriormente penalizzato dall’elevato costo dei carburanti, che rappresentano una componente essenziale per lo svolgimento dell’attività.

Eppure, proprio questo comparto potrebbe offrire importanti opportunità di crescita per l’economia dell’isola, soprattutto durante il periodo estivo, quando la Sardegna ospita milioni di visitatori.

La pesca, la produzione ittica e la filiera collegata possono rappresentare una risorsa economica importante, ma per raggiungere questo obiettivo è necessario che la Regione disponga di un programma certo, organico e pluriennale per il comparto, capace di sostenere gli operatori e di favorire lo sviluppo della filiera.

Contrasto alla povertà e sostegno alle famiglie

Naturalmente, dobbiamo auspicare anche il rafforzamento, o l’introduzione di nuove misure legislative, per individuare strumenti efficaci di contrasto alla povertà sempre più diffusa e alle situazioni di marginalità sociale.

È necessario prevedere forme di sostegno al reddito per le famiglie maggiormente esposte al rischio di esclusione, assicurando risorse adeguate per affrontare le situazioni di maggiore difficoltà.

Allo stesso tempo, dovranno essere garantite risorse sufficienti per mantenere i livelli occupazionali e assicurare l’efficienza dei servizi pubblici.

Conclusioni

In definitiva, credo che il Bilancio regionale debba essere soprattutto uno strumento di programmazione e di sviluppo, non soltanto un documento contabile.

Le priorità sono chiare: trasporti, sanità, agricoltura, pesca, sostegno alle famiglie e contenimento della spesa improduttiva.

Dobbiamo utilizzare le risorse disponibili per creare condizioni che permettano alla Sardegna di produrre maggiore ricchezza, sostenere il lavoro e rendere più competitive le nostre imprese.

L’assistenza è necessaria quando serve, soprattutto nei confronti di chi è in difficoltà, ma il nostro obiettivo deve essere quello di costruire le condizioni affinché sempre meno persone abbiano bisogno di assistenza.

Per farlo servono programmazione, investimenti, servizi efficienti e soprattutto una visione di medio e lungo periodo.

È questa, a mio avviso, la strada attraverso la quale il Bilancio regionale può diventare davvero uno strumento al servizio alla popolazione

Notizie Correlate