COMUNICATO SINDACALE A TUTTE LE COMPAGNIE BARRACELLARI DELLA SARDEGNA
Loro Sedi
Sassari/Cagliari, 17 settembre 2026
Documento del 16 settembre 2026 – Comparto Barracellare
IL COMPARTO BARRACELLARE MERITA RISPETTO, TUTELE E REGOLE GIUSTE
La Segreteria Sindacale CONFSAL FESICA – SAROPOL – CONFBAR, nelle persone del Prof. Elia Pili, Segretario Regionale CONFSAL, del Dott. Vincenzo Gerardo Di Rosa, Segretario Regionale SAROPOL, di Francesco Pillittu, Segretario FESICA Barracelli, e dei Segretari Giorgio Pinna, Salvatore Pinna, Rosanna Melis e Nicolò Li Castri, Segretario Regionale FESICA CONFBAR, ritiene doveroso informare tutte le Compagnie Barracellari della Sardegna sugli esiti dell’audizione svoltasi il 16 settembre 2026, alle ore 10:30, presso il Consiglio Regionale della Sardegna, sulla proposta di legge Ciusa-Deriu riguardante il comparto barracellare.
All’incontro erano presenti l’Assessore Spanedda e l’On. Chessa.
La delegazione sindacale ha portato al tavolo istituzionale le istanze concrete di chi il servizio barracellare lo svolge quotidianamente, chiedendo che qualsiasi intervento legislativo venga costruito conoscendo realmente il comparto e ascoltando chi vi opera.
NESSUN LIMITE ANAGRAFICO CALATO DALL’ALTO
Uno dei punti centrali del confronto ha riguardato l’ipotesi di introdurre un limite massimo di età per l’arruolamento, indicato, al momento, in una fascia compresa tra i 60 e i 65 anni, senza che sia stata ancora individuata una soglia definitiva.
Su questo punto la posizione sindacale è stata chiara e netta.
Il Segretario SAROPOL Francesco Pillittu, barracello in servizio, ha rappresentato in sede di audizione la contrarietà a un automatismo anagrafico che rischierebbe di sostituire la valutazione concreta dell’idoneità al servizio con il semplice dato dell’età.
La nostra posizione richiama la Legge Regionale 15 luglio 1988, n. 25, che non prevede un limite anagrafico prefissato per l’arruolamento.
La questione, pertanto, deve essere affrontata partendo da un principio fondamentale:
l’idoneità al servizio deve essere accertata attraverso le procedure e le competenze previste dalla legge, non attraverso un’esclusione automatica fondata esclusivamente sull’età anagrafica.
Chi è fisicamente e tecnicamente idoneo deve poter essere sottoposto alle verifiche previste dalla normativa.
Le competenti figure medico-sanitarie e tecniche sono chiamate a certificare i requisiti necessari, mentre le ulteriori verifiche relative al conferimento della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza spettano agli organi competenti.
TUTELARE CHI OGGI INDOSSA LA DIVISA
Il sindacato ritiene inoltre indispensabile che qualsiasi riforma tenga conto della realtà di chi oggi presta servizio nelle Compagnie Barracellari.
Non si può pensare di modificare le regole del comparto senza considerare l’esperienza, la professionalità, la formazione e il patrimonio di competenze maturato negli anni dagli operatori.
Il Barracello non è un semplice numero inserito in una fascia anagrafica, è una figura che svolge funzioni e responsabilità specifiche al servizio della propria comunità.
Per questo motivo, ogni eventuale modifica normativa dovrà essere valutata con attenzione, evitando soluzioni che possano penalizzare indiscriminatamente persone che hanno dimostrato nel tempo di possedere i requisiti necessari per svolgere il proprio servizio.
SICUREZZA E ATTREZZATURE: REGOLE CHIARE E UGUALI PER TUTTI
Durante l’audizione è stata inoltre affrontata la questione delle attrezzature utilizzate e approvvigionate dalle Compagnie, ribadendo la necessità che ogni dotazione sia conforme alle disposizioni di legge e alle normative vigenti.
Su questo tema il sindacato chiede: chiarezza, uniformità e certezza delle regole.
Chi opera per garantire sicurezza e tutela del territorio deve poter disporre di strumenti adeguati, conformi alla normativa e messi a disposizione secondo criteri chiari e verificabili.
ORA SERVE UN CONFRONTO VERO
Le motivazioni sostenute dalla rappresentanza sindacale sono state formalmente esposte durante l’audizione anche al Collega Capitano proponente.
A seguito dell’incontro, FESICA, SAROPOL e CONFBAR, sigle appartenenti alla Confederazione CONFSAL, intendono proseguire il confronto e riunirsi a breve per elaborare una proposta sindacale unitaria da sottoporre ai firmatari della proposta di legge.
Non siamo contrari a migliorare la normativa.
Siamo favorevoli a migliorarla nel modo giusto.
Una riforma del comparto deve essere costruita attraverso il confronto con chi il Barracello lo rappresenta, lo conosce e lo vive quotidianamente.
Per questo chiediamo che la voce dei lavoratori e degli operatori del comparto venga ascoltata e considerata concretamente nel prosieguo dell’iter legislativo.
LA NOSTRA LINEA È CHIARA
FESICA – SAROPOL – CONFBAR intendono lavorare per:
- tutelare la dignità e la professionalità dei Barracelli;
- salvaguardare l’esperienza maturata dagli operatori in servizio;
- evitare automatismi anagrafici non supportati da una valutazione concreta dell’idoneità;
- garantire regole chiare e uniformi per arruolamento, servizio e dotazioni;
- tutelare le specificità storiche e operative del comparto;
- partecipare attivamente alla revisione della normativa;
- portare ai tavoli istituzionali una posizione sindacale unitaria.
Il nostro obiettivo non è difendere il passato a prescindere, ma costruire un futuro migliore per il Comparto Barracellare, senza cancellarne la storia, l’identità e le competenze.
Il Barracello rappresenta una realtà profondamente radicata nella Sardegna e una componente storica della sicurezza e della tutela del territorio.
Questa storia merita rispetto.
Chi oggi presta servizio merita tutela.
Chi possiede i requisiti merita di essere valutato per la propria idoneità e non escluso automaticamente per la sola età.
La Segreteria Sindacale CONFSAL FESICA – SAROPOL – CONFBAR continuerà a portare queste istanze nelle sedi istituzionali competenti e invita tutte le Compagnie Barracellari a far pervenire proposte, osservazioni e contributi, affinché la posizione del comparto possa essere rappresentata con una voce sempre più forte, unitaria e autorevole.
IL COMPARTO BARRACELLARE NON CHIEDE PRIVILEGI.
CHIEDE REGOLE GIUSTE, RISPETTO E TUTELA DELLA PROPRIA PROFESSIONALITÀ.
Cordiali saluti.
La Segreteria Sindacale
CONFSAL FESICA – SAROPOL – CONFBAR











