Esercitazione “Grifone 2026”: i Barracelli protagonisti a Tortolì. CONFSAL FESICA chiede la nuova legge regionale di riforma organica
TORTOLÌ – Si è conclusa con successo presso lo scalo aeroportuale di Tortolì-Arbatax la “Grifone 2026”, la più importante esercitazione nazionale dedicata alla ricerca e al soccorso aereo (SAR) in ambienti impervi. L’evento, coordinato dall’Aeronautica Militare, ha visto cooperare oltre 500 operatori, tra cui 180 specialisti militari, 110 tecnici del CNSAS e circa 240 professionisti di varie amministrazioni statali, impegnati in contesti durissimi tra cui il recupero di superstiti a Baue Tanca e il soccorso di disabili smarriti a Osono.
In questo scenario internazionale ha brillato il contributo della Compagnia Barracellare di Tortolì, guidata dal capitano Maurizio Lorrai. Gli uomini e le donne del corpo hanno garantito la sorveglianza e la sicurezza delle aree sensibili per l’intera durata delle manovre, confermando l’importanza strategica dei Barracelli nel controllo del territorio regionale.
Unanime il plauso delle istituzioni, guidato dal commento del Segretario Generale della CONFSAL FESICA Sicurezza, avvocato Vincenzo Gerardo Di Rosa: «Il brillante contributo offerto dai Barracelli di Tortolì è la dimostrazione plastica della straordinaria versatilità e della necessità strategica di questa istituzione. Parliamo della Polizia Rurale Locale più antica d’Europa, un corpo secolare che oggi si dimostra più moderno e indispensabile che mai».
Il Segretario ha quindi evidenziato le tre macro-funzioni chiave del corpo:
• Polizia Civica e Ambientale: agenti attivi nella prevenzione dei reati ambientali, nel contrasto all’abigeato e nel controllo del territorio extraurbano. A tal proposito, si evidenzia la recente investitura dei Barracelli dei compiti di Polizia Amministrativa alla stessa stregua del Corpo Forestale e della Polizia Locale, con specifiche competenze estese anche alla tutela del tartufo; una legge, quest’ultima, fortemente voluta da CONFSAL FESICA con l’ausilio dei componenti dell’ex glorioso Corpo Forestale dello Stato.
• Sociale e Protezione Civile: un pilastro insostituibile nei soccorsi e nella lotta agli incendi grazie alla profonda conoscenza delle aree interne.
• Identitaria e Culturale: custodi di una tradizione secolare che incarna lo spirito di autogoverno del popolo sardo.
La sensibilità verso la problematica dei Barracelli manifestata da una parte della maggioranza politica sarda è comprovata da tempo, in particolare a decorrere dalla fine del mese di aprile 2026, subito dopo la Conferenza Regionale del 27 aprile tenutasi a Cagliari. Questo fattivo e costante interessamento si è concretizzato in una serie di incontri operativi tra il Team Giuridico dell’on. Alessandro Solinas (consigliere regionale in Sardegna e attuale coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle) e Luciano Congiu (Consigliere Comunale di Cagliari, esponente del Movimento 5 Stelle per l’Area Metropolitana di Cagliari e sindacalista Confsal). I due rappresentanti si sono interfacciati direttamente con Vincenzo Gerardo Di Rosa, manifestando piena sensibilità alle istanze segnalate da CONFSAL FESICA SICUREZZA. Questo percorso istituzionale ha trovato ulteriore sbocco nella recente proposta di legge sui Barracelli presentata dall’Onorevole Michele Ciusa.
In quelle occasioni, i rappresentanti di CONFSAL FESICA hanno trasmesso ai vertici politici del Movimento 5 Stelle la loro proposta di RIFORMA ORGANICA DELLA LEGGE REGIONALE 15 LUGLIO 1988, N. 25 (avente per oggetto la “Disciplina delle compagnie barracellari della Regione Autonoma della Sardegna”), un testo a firma dei sindacalisti S. PINNA, V.G. DI ROSA, N. LI CASTRI, G. PINNA, F. PILLITU e R. MELIS.
Grazie al lavoro intrapreso sin dalla fine di aprile 2026 dal coordinamento dei due Team, sono state approfondite la riforma strutturale delle Compagnie Barracellari, le criticità gestionali della Regione Sardegna (Confsal Fesica ha intrapreso azioni giudiziarie in diverse sedi per Attività Antisindacale) e la tutela istituzionale della Governance contro ogni forma di strumentalizzazione.
I punti cardine del progetto sindacale e giuridico condiviso includono:
• Sintesi Esecutiva (Direct Focus): definizione delle priorità operative e degli obiettivi di modernizzazione del corpo.
• Quadro Giuridico e Prerogative Sindacali: l’allineamento dei riferimenti di legge a tutela dei diritti dei lavoratori.
• Il Progetto di Riforma: l’introduzione di un modello organizzativo ispirato ai “Mossos d’Esquadra”.
• Azioni Sindacali Concrete: interventi mirati e radicati sul territorio per risolvere le criticità attuali.
• Evoluzione Giuridica: la proposta di transito definitivo dallo status di volontariato a quello di Comparto Sicurezza Professionale per i Barracelli.
Il Segretario Generale Di Rosa ha infine lanciato un preciso monito alla politica regionale chiedendo riforme strutturali non più rimandabili: «I tempi sono ormai maturi, la Regione Autonoma della Sardegna deve riconoscere questo Corpo come uno strumento governativo centrale e indispensabile. È urgente varare la nuova legge di riforma che ne regolamenti lo status, garantendo il passaggio definitivo al Comparto Sicurezza Professionale, tutele giuridiche certe, adeguate coperture assicurative, risorse finanziarie stabili e dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Modernizzare i Barracelli significa mettere in sicurezza il futuro e l’identità del nostro territorio».
Firmato Prof. Dott. Elia PILI, Segretario Generale Regionale CONFSAL FESICA
Riforma dei Barracelli: proficuo incontro tra Fesica Confsal Sicurezza e il consigliere regionale Michele Ciusa
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